
Sono la sorella di questo bel ragazzone di nome Davide.
Devo rappresentare le tante difficoltà affrontate negli ultimi anni. Impossibilità di accesso a percorsi riabilitativi specifici e assenza totale di strutture residenziali specifiche per ragazzi e adulti con autismo i problemi più importanti. La vita di una sorella/fratello è pesantemente condizionata dalla disabilità del fratello e senza un percorso chiaro e funzionale la vita dell’intera famiglia viene messa a dura prova.
Più volte negli ultimi 3-4 anni abbiamo manifestato con articoli sui quotidiani ma anche con servizi sul TGR Abruzzo le difficoltà e l’assenza di servizi residenziali. Ad oggi nulla è cambiato. I posti disponibili (solo 30) in Abruzzo sono saturi e siamo costretti a deportare i familiari fuori Regione, con aggravio dei costi per la sanità pubblica e tante complicazioni economiche per la famiglia.
A tutto questo poi si aggiunge la presenza per mio fratello di un Amministratore di Sostegno esterno. Anche se molto brava e disponibile la vita di Davide e quella della sua famiglia è pesantemente condizionata dalle risorse concesse dall’Amministratore. Mia madre perse la nomina di ADS per aver presentato i rendiconti tutti uguali… ma un genitore come amministratore di sostegno dovrebbe essere esonerato da questo adempimento. Con ciò la legge dice che “l’Amministratore viene nominato dal Giudice Tutelare e viene scelto, preferibilmente, nello stesso ambito familiare dell’assistito, quindi coniuge, il padre, la madre, una persona stabilmente convivente, il figlio, il fratello o la sorella, e comunque un parente entro il quarto grado”.
CHI VUOLE VENIRE CON ME A ROMA E MANIFESTARE I PROPRI DIRITTI?